Castro

Castro Marina Castro LE

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Castro Marina è una località balneare che incanta i suoi visitatori per le bellissime Grotte Marine, le spiagge e il mare cristallino.

Il litorale di Castro Marina si estende per circa 4 km di costa che si presenta rocciosa, frastagliata e caratterizzata dalla presenza di grotte e anfratti. Qui le spiagge sono principalmente di sassi e ciottoli e sono bagnate da un mare dal colore blu intenso. La maggior parte delle spiagge presenta stabilimenti balneari che offrono noleggio di lettini, ombrelloni e tutti i servizi necessari. Tra le spiagge più frequentate c’è il Lido la Sorgente e il Molo Solarium, due lidi attrezzati che si trovano poco lontano dal centro, e L’Argentiera una caletta più tranquilla e nascosta. Il Porto di Castro Marina si apre all’interno di un ampia baia e accanto al porto turistico (il Porto Nuovo) in una piccola insenatura si può trovare il Porto Vecchio, utilizzato da piccole imbarcazioni, pedalò e canoe che si possono prendere a noleggio. 

Da non perdere una visita alla bellissima Grotta Zinzulusa, il cui nome deriva dal termine dialettale “zinzuli” che indica le stalattiti presenti, la Grotta Romanelli che si trova lungo la litoranea che da Santa Cesarea conduce a Castro e la Grotta Azzurra che è così chiamata per il colore azzurro intenso delle sue acque. 



Castello aragonese
La parte alta della città, denominata Castro Superiore, racchiude le maggiori testimonianze di interesse storico-culturale-artistico.

La prima Piazza che si incontra nel centro storico di Castro, di impianto medievale, è Piazza Perotti, tuttavia il cuore della città è considerata Piazza Vittoria, che si apre sulla Cattedrale Bizantina e sul Palazzo Vescovile.

Molto suggestiva la passeggiata attorno alle antiche mura, un percorso lungo circa due chilometri che si snoda su un panorama mozzafiato e che porta al bellissimo Castello Aragonese. La fortificazione risale al XII secolo, costruito sui resti della rocca Bizantina che riveste un'importanza a livello nazionale.

Il Castello è a pianta rettangolare con quattro bastioni angolari e nel corso dei secoli è stato più volte ristrutturato; ultimamente il Comune di Castro ha realizzato importanti restauri e oggi è fruibile dai visitatori.

Al suo interno si può visitare la mostra permanente Castrum Minervae: tra Greci e Messapi che espone preziosi reperti archeologici.



MAR - Castello Aragonese

Giovani archeologi  vi  racconteranno le mille storie che si sono vissute su questo lembo di terra rossa e di roccia, affacciato sul mare. Sono storie di incontri tra culture diverse, in un punto strategico del Mediterraneo, dove le terre dell’Italia, della Grecia e dell’Albania si avvicinano, nello spazio del Canale di Otranto.

Il Museo permette di osservare tanti oggetti, dal Paleolitico, intorno a 12000 anni fa, sino al Cinquecento, quando Castro era il punto più esposto sulla frontiera con l’Impero ottomano. Sotto le volte del Castello Aragonese ci sono anche opere d’arte del periodo classico, realizzate nella pietra leccese, in particolare la colossale statua della dea Atena 



“Avea l’Aurora già vermiglia e rancia/scolorite le stelle, allor che lunge/ scoprimmo, e non ben chiari, i monti in prima,/poscia i liti d’Italia. Italia! Acate/ gridò primieramente; Italia! Italia!/ Da ciascun legno ritornando, allegri/tutti la salutammo...apparve al monte in cima/di Pallade il delùbro. Allor le vele/calammo, e con le prore a terra demmo"

Sono, nella traduzione cinquecentesca di Annibal Caro, i versi dell’Eneide virgiliana, libro III, là dove il poeta descrive l’approdo sulle coste italiane di Enea e compagni profughi da Troia distrutta

L’eroe virgiliano, fuggendo dalle rovine dell’antica città, approdò infatti proprio sulle coste salentine, per poi proseguire la sua rotta via terra verso il Lazio, dove avrebbe dato vita a Romolo e Remo, che a loro volta avrebbero fondato Roma.

Recenti scoperte archeologiche hanno infatti rinvenuto nel  borgo storico di Castro , a strapiombo sul mare, le fondazioni di un tempio che ha restituito dapprima un bronzetto di Atena troiana, ossia con elmo frigio e senza égida (il pettorale), poi il busto anch’esso privo di égida e la parte inferiore di una statua della dea, accolta dagli entusiasti castrioti come la “loro” Atena; statua che, ricomposta, è ora la principale attrazione del locale Museo archeologico.

 Orari:

Tutti i giorni dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00.

Nei mesi di Luglio e Agosto, l'apertura è garantita, con orario continuato, dalle ore 10:00 alle ore 23:30.



Qualunque sia il programma della vostra vacanza, visitare Castro e le sue grotte sarà una tappa obbligata, che vi farà scoprire un Salento diverso, lontano dai soliti itinerari turistici, ma altrettanto affascinante

La tappa più suggestiva e anche interessante dal punto di vista scientifico è senza dubbio la Grotta della Zinzulusa.

La Grotta della Zinzulusa deve il suo ad un vocabolo del dialetto locale “zinzuli“che vuol dire “stracci”, per via della forma delle stalattiti che pendono dal soffitto come stracci appesi.

La grotta si sviluppa su un percorso di circa 150 metri, lungo il quale si incontrano le 3 camere principali. La prima è La Conca caratterizzata da stalattiti, stalagmiti e punti in cui la volta è crollata, proseguendo si giunge all’interno della seconda cavità detta Il Duomo, ha caratteristiche abbastanza diverse dalla prima camera, qui gli stalattiti sono meno numerosi, come anche la natura stessa delle rocce, molto più compatta.

L’ultimo ambiente visitabile continuando il percorso è Il Cocito, la cui struttura è abbastanza simile a quella del Duomo, ma la presenza di acque limpidissime in cui si può vedere la naturale stratificazione di acqua dolce in alto e salmastra sul fondo, la rendono forse la camera più affascinante.