Otranto Walking Tour

Piazza Castello Otranto Otranto


Un tour a piedi per il centro è il modo migliore di conoscere  Otranto, la sua storia, i monumenti e gli edifici più importanti


Il Walking Tour di Otranto è la scelta perfetta per chi desidera scoprire le meraviglie dell’antica città accompagnati da una guida esperta certificata.

Il Tour parte dal Castello Aragonese, l'imponente maniero che ispirò a Horace Walpole il primo romanzo gotico della letteratura. L'aspetto attuale del Castello è frutto della completa ricostruzione effettuata dopo dopo la riconquista della città nel 1481. L'originaria struttura quadrangolare, imperniata sui quattro torrioni cilindrici a scarpa, separata dal resto del tessuto urbano da un profondo fossato, venne alterata anella seconda metà del XVI secolo mediante l'aggiunta di di un possente bastione che si spinge fino al porto. L'accesso tramite un ponte in muratura, originariamente levatoio in legno, presenta in facciata lo stemma di Carlo V d'Asburgo, il sovrano sotto il quale si provvide a rafforzare il castello facendone uno dei perni del sistema difensivo del Regno di Napoli in funzione antiturca.



Tra vicoli e scorci pittoreschi, attraverso Via Cenobio Basiliano, si giunge alla Cattedrale che domina  la triangolare piazza Basilica, cuore religioso di Otranto e scrigno delle memorie idruntine. Consacrato nel 1088, l'ampio edificio presente 3 navate suddivise da due file colonne con capitelli e uno splendido tetto a cassettoni di legno dorato del 1693. L'elemento di maggior richiamo è sicuramente il grandioso pavimento a mosaico che copre tutta la navata centrale e gran parte di quelle laterali. Il grande albero, l' Albero della Vita, accoglie tra i suoi intricati rami una moltitudine di figure umane, animali, mostri mitologici, elementi significativi di tutte le culture: biblica, cristiana, mitologica, ellenistica, bretone e araba.

Sul fondo della navata di destra si trova la Cappella dove riposano i resti mortali dei Martiri dell'eccidio del 1480, deposti in sette alte teche di vetro.​

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La Cripta rappresenta ad oggi l’intreccio più evidente tra oriente ed occidente, ed esalta il connubio dei popoli del Mediterraneo. Essa è costruita su 42 colonne monolitiche e di riporto (diverse per qualità dei materiali, per stile e tempo di produzione) e 23 semicolonne, che formano 45 campatelle quadrate, più tre dell’abside centrale suddivise in 5 filari per 9. Le colonne sono di stile ionico, corinzio, asiatico, egiziano, islamico, libanese, bizantino, persiano.Nell’abside centrale, poi, gli affreschi della Madonna Odigitria (XII secolo) e del Cristo Maestro (scuola italo-greca).



La passeggiata si conclude nei pressi del Monumento agli Eroi e Martiri di Otranto, eretto a ricordo della resistenza di Otranto  e dei suoi cittadini all’assedio turco. L’allegoria femminile della città di Otranto è raffigurata come un’eroina che si volge superba verso il mare, dal quale giunsero i turchi invasori. Questa è inoltre avvolta in un ampio mantello (con lo stemma della città di Lecce) e indossa un copricapo recante lo stemma della città. Il progetto scultoreo risale al 1907.