Le collezioni museali sono inserite e custodite in una splendida cornice architettonica, frutto della fusione di tre palazzi storici di piazza Basilica - Lopez, Urso e Pisino - recentemente restaurati.
Il rinnovato percorso espositivo si snoda attraverso meravigliose opere lapidee e preziosi manufatti che, nella loro unicità e irripetibilità, permettono di riannodare la storia della Chiesa di Otranto.
Il Museo fu istituito nel 1992 dall’arcivescovo Vincenzo Franco per conservare opere e suppellettili liturgiche provenienti per lo più dalla basilica Cattedrale.
Dopo anni di accurati e importanti interventi di restauro, voluti da Mons. Donato Negro, il museo ha riaperto le porte nel 2024 presentando ricche collezioni radicalmente rinnovate.
Il percorso, accessibile alle persone con disabilità motoria, si snoda attraverso un itinerario che espone alla fruibilità meravigliose opere d’arte lapidee e preziosi manufatti, a cui fanno da cornice le suggestive sale dei tre piani del palazzo.
Tutte le opere permettono di riannodare la storia della Chiesa di Otranto.
I manufatti lapidei, che le sale del primo e secondo espongono, provengono per lo più dalla Basilica Cattedrale, che nel corso dei secoli è stata interessata da importanti rimaneggiamenti, e da un'antica chiesa di Otranto dedicata all'Immacolata.
Tra le opere di maggior pregio, un monumentale fonte battesimale del XVI secolo, attribuito alla bottega del celebre scultore salentino Gabriele Riccardi, ornato da lastre a rilievo raffiguranti scene dell'Antico Testamento che, preannunciano, attraverso il "acqua", il Battesimo.
Il museo ospita anche i frammenti di un mosaico pavimentale, ascrivibile al IV-V secolo, rinvenuto sotto il pavimento della cattedrale nel corso dei lavori di ristrutturazione negli anni '80 del xx secolo. Gli antichi mosaici, realizzati con tessere policrome in pietra calcarea locale, sono caratterizzati da sempolici decorazioni geometriche e delicati fiori quadripetali stilizzati.
Stele di Glyka
La stele di Glyka è una preziosissima testimonianza del III secolo d.c. che attesta la presenza ebraica nella comunità otrantina ellenofona.
La stele presenta un'iscrizione epigrafica in doppia lingua, ebraica e greca, il cui testo e l'incisione di una menorah conferiscono alla stele un carattere sacro.
Grazie a mirati interventi di restauro conservativo, arrischiscono la collezione museale splendidi manufatti tessili antichi la cui realizzazione copre un arco temporale che va dalla fine del '600 alla prima metà del xx secolo.
Gioiello indiscusso della collezione "l'andrienne di Santa Maria Maddalena", un prezioso ed elegante abito in seta del '700, con cui la statua titolare della parrocchiale di Uggiano La Chiesa veniva "vestita" per la solenne processione e la festa a lei dedicata.
Ricordiamo che il Museo Diocesano di Otranto, a luglio e agosto sarà aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 13:00 (con ultimo ingresso alle 12:30), e dalle 15:30 alle 19:30 (con ultimo ingresso alle 19:00).
Il ticket unico Museo + Chiesa di San Pietro ha un costo di 5 Euro.
Gratuità: bambini fino a 10 anni, diversamente abili con un accompagnatore, religiosi e religiose, guide con patentino.
Per info e prenotazioni:
E-mail cattedrale@diocesiotranto.com
Tel 324.7452762